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La collezione sull’alfabeto glagolitico esposta presso la Biblioteca universitaria fa parte di una mostra permanente di 127 oggetti che mettono l’accento sull’estensione temporale e sull’importanza del glagolitico nella storia culturale della Croazia e dell’Europa. L’alfabeto, destinato ai popoli slavi, vide la luce nel IX secolo e fu opera di Costantino (meglio noto come Cirillo) e di suo fratello maggiore Metodio. L’alfabeto glagolitico sopravvisse più a lungo in Croazia rispetto alle altre regioni diventando infine, nel XII secolo, l’alfabeto ufficiale del paese. La mostra mette in evidenza come Rijeka avesse costituito in passato un punto geografico e culturale centrale in cui si era affermata la forte tradizione glagolitica delle aree circostanti. Qui si possono trovare incisioni su pietra, ingrandimenti fotografici di testi letterari e giuridici, nonché annotazioni su affreschi. È possibile infine ammirare vari libri pubblicati in alfabeto glagolitico e i ritratti di importanti tipografi, tra cui il fiumano Šimun Kožičić Benja, vissuto nel Medioevo.

La mostra permanente “L’alfabeto glagolitico”
La Biblioteca universitaria di Rijeka ospita la mostra permanente “L’alfabeto glagolitico”, nell’ambito della quale viene presentato il patrimonio glagolitico croato scritto e stampato. La mostra copre principalmente l’area dell’Adriatico settentrionale in cui furono stampati i primi libri croati in alfabeto glagolitico, ossia dove furono attive le prime celebri case editrici di Senj e Rijeka.